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L’ ematospermia” è una condizione pseudo-patologica caratterizzata dalla presenza di sangue nello sperma.
E’ in genere causata da condizioni che influenzano l’apparato uro-genitale maschile: parliamo di problemi alla vescica, all’uretra, ai testicoli, ai condotti (vescicole seminali) che portano lo sperma dai testicoli fuori dall’organismo, oppure alla prostata.
Cause
1.Sangue nello sperma come condizione non patologica:
- giovani con una vita sessuale particolarmente attiva
- adulti con astinenza sessuale prolungata
In questi casi l’ematospermia rappresenta la semplice spia di un lieve malfunzionamento dell’apparato genitale maschile.
2.Sangue nello sperma come condizione patologica:
- Tumori benigni o maligni della prostata, della vescica, dei testicoli o (benché rarissimi) delle stesse vescicole seminali
- Infezioni da clamidia, herpes genitale, citomegalovirus, tricomoniasi, ma anche Aids
- Infiammazioni: prostatite, epididimite (dell’epididimo, ovvero un piccolo dotto in prossimità dei testicoli attraverso cui passa il liquido seminale); uretrite
- Calcoli delle vescicole seminali e della prostata, ma anche cisti ed emorragie dovute ad altre anomalie
- Polipi all’uretra
- Ostruzione del condotto dell’eiaculazione
- Tumori con metastasi che coinvolgono l’apparato uro-genitale
- Per finire, alcune fonti riportano casi di sangue nello sperma come effetto collaterale della somministrazione di specialità farmacologiche, quali anticoagulanti/antiaggreganti piastrinici.
Sintomatologia
Non è sempre facile accorgersi di avere sangue nel liquido seminale, può capitare infatti che questa sintomatologia non sia dolorosa. In altri casi invece può essere accompagnata da una serie di disturbi che possono suggerire una maggiore attenzione:
- Dolore durante la minzione (pipì)
- Dolore durante l’eiaculazione
- Sangue nelle urine
- Dolore nella zona bassa della schiena
- Febbre
- Testicoli e/o scroto caratterizzati da gonfiore
- Gonfiore o dolore nell’area inguinale
Diagnosi
La prima cosa da fare è parlarne con il proprio medico che in seguito alla storia clinica opterà per una serie di indagini diagnostiche che potranno comprendere a seconda della causa sospetta:
- Esame delle urine
- Test colturali per le malattie sessualmente trasmesse
- Analisi al microscopio dello sperma
- Ecografia o risonanza magnetica (se si sospetta un tumore o un’altra anomalia rilevabile con tecniche di imaging)
Terapia
La cura per questo sintomo ovviamente dipende dalla causa scatenante e quindi sarà successiva solo ad una effettiva e certa diagnosi.
A volte non si trova una causa specifica e questo non deve preoccupare perché spesso la condizione si risolve in modo autonomo: si tratta di un episodio benigno ed isolato.
Un dibattito scientifico invece sembra essere aperto in caso di terapia antibiotica per sospetta prostatite: un quarto degli uomini con ematospermia infatti, secondo alcuni studi epidemiologici, ha la prostatite, quindi molti specialisti procedono con gli antibiotici anche quando c’è solo il sospetto di questa patologia, senza cioè conferme da test clinici. Il beneficio di tale trattamento non è però stato ancora riconosciuto in maniera totale.